CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO PER GLI INVESTIMENTI DIGITALI, LA SOSTENIBILITÀ E L’INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE PMI

Beneficiari

PMI aventi sede legale in Italia, con tutte le seguenti caratteristiche:

  • costituite in forma di società di capitali da almeno due esercizi
  • con almeno due bilanci approvati e depositati
  • con fatturato export di almeno il 20% quale media dell’ultimo biennio e/o il 10% nell’ultimo anno.

Sono ammesse le imprese di qualunque settore, ad eccezione dei seguenti:

  • agricoltura, silvicoltura e pesca;
  • aziende con codici ateco 10.11 e 10.12 (Produzione di carne di volatili e non e dei prodotti della macellazione).

Sono escluse le imprese che:

  • alla data della domanda di agevolazione, sono sottoposte a procedura concorsuale o hanno presentato
    domanda per avviare la procedura concorsuale; sono in stato di scioglimento o liquidazione volontaria; sono classificate a livello di merito di credito nella categoria A5 (così come definita in applicazione presso il Fondo Centrale di Garanzia);
  • al 31.12.2019, si trovavano in difficoltà ai sensi degli orientamenti comunitari (ad esempio, in caso di società di capitali, qualora abbia perso più della metà del capitale sociale sottoscritto a causa di perdite cumulate).

L’impresa che presenta domanda di agevolazione per la misura in oggetto non può presentare domanda di agevolazione per le altre due misure: e-commerce e partecipazione a fiere internazionali.

Spese Ammissibili

Sono ammissibili gli investimenti in:

A. innovazione digitale, il cui importo deve essere pari ad almeno il 50% dell’importo di progetto

B. sostenibilità e/o internazionalizzazione (non più del 50% dell’importo di progetto).

Tali investimenti devono essere effettuati dopo la data di ammissione all’agevolazione (quest’ultima prevista entro dicembre 2021) ed entro i 2 anni dalla data di stipula del contratto di finanziamento con l’ente istruttore.

Si considerano:

A) spese per l’innovazione digitale:

  • le spese per investimenti in beni digitali 4.0
  • le spese per lo sviluppo digitale dei processi aziendali
  • le spese per la realizzazione/ammodernamento di modelli organizzativi e gestionali in ottica digitale
  • le spese per investimenti in attrezzature tecnologiche, programmi informatici e contenuti digitali o consulenze in ambito digitale
  • le spese per la formazione in ambito 4.0;

B) eventuali spese per la sostenibilità e/o internazionalizzazione:

  • le spese per la sostenibilità in Italia quali quelle per l’efficientamento energetico, l’efficientamento idrico, la mitigazione degli impatti climatici, ecc.
  • le spese per internazionalizzazione (ad es., investimenti per singole strutture commerciali in paesi esteri, consulenze per l’internazionalizzazione, consulenze rese da T.E.M., spese promozionali e per eventi internazionali in Italia e all’estero)
  • le spese per eventuali valutazioni/certificazioni ambientali connesse al progetto.

Tutte le spese devono soddisfare determinati requisiti di sostenibilità ambientale, pena l’ammissibilità.

Agevolazione

L’agevolazione, che non può superare l’importo di 300.000 €, è pari al 100% delle spese ed è composta da:
un contributo a fondo perduto fino al 25% un finanziamento pari al 75%, con durata a 6 anni di cui 2 di preammortamento, da rimborsare al tasso fisso circa pari allo 0,055% erogato dall’ente gestore; l’azienda può richiedere l’esenzione dalla garanzia.

Per le “sole” imprese con almeno una sede operativa prima del 28 aprile 2021 in una delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, il contributo a fondo perduto è fino al 40% ed il finanziamento fino al 60%.
Il contributo a fondo perduto è soggetto al rispetto del cd “Regime Temporaneo covid” (la somma degli aiuti ottenuti, e rientranti in tale regime, dall’impresa e dalle sue controllanti e controllate, non può superare l’importo di 1,8 mln €, tenuto conto anche degli aiuti in de minimis).

Il risparmio di interessi connesso al finanziamento è soggetto al rispetto del regime de minimis (ossia la somma degli aiuti in de minimis usufruiti dall’azienda, e dalle sue controllanti e controllate, non possono superare i 200.000 €, da calcolarsi nell’esercizio di riferimento e nei due esercizi precedenti).

Scadenze

È prevista il 21 ottobre 2021 una fase preliminare, nel corso della quale le imprese potranno precaricare il modulo di domanda firmato digitalmente.

Dal 28 ottobre 2021 h 9,30 aprirà il portale operativo per l’inoltro telematico della domanda di agevolazione ai fini dell’assegnazione delle risorse in base all’ordine cronologico e fino ad esaurimento dei fondi disponibili.

Non oltre i 6 mesi antecedenti la presentazione della domanda di agevolazione, e in ogni caso prima di sostenere qualsiasi spesa tra quelle agevolabili, l’impresa deve aver aperto o aprire un conto corrente dedicato presso un istituto bancario, che dovrà essere utilizzato dall’azienda in via esclusiva per effettuare tutte le spese ammissibili e per effettuare l’erogazione del finanziamento da parte dell’ente gestore l’agevolazione.

Fondi disponibili

I fondi complessivi stanziati dalla U.E. nell’ambito del P.N.R.R. (Piano Nazionale per la Ripresa e Resilienza) ammontano a € 1,2 miliardi (per tutte e tre le misure: fiere internazionali, e–commerce e transizione digitale ed ecologica), di cui 480 mln € riservati alle PMI del Sud Italia.

Istruttoria

La concessione dell’agevolazione è subordinata alla effettiva disponibilità, alla data della delibera, delle risorse finanziarie.

Erogazione

L’erogazione del contributo a fondo perduto e del finanziamento avviene in due tranche:

  • il 50%, a titolo di anticipo, indicativamente entro 90 giorni dalla stipula del contratto di finanziamento con l’ente gestore;
  • il 50% a saldo, in seguito dalla rendicontazione delle spese.

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